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Scienziati scoprono come migliorare la batteria degli smartphone

Cari lettori, uno dei più grandi problemi che affliggono i possessori di uno smartphone è la batteria, che molte volte non riesce a coprire una giornata di uso intenso.

A questo proposito un gruppo di scienziati della Pacific Nordhwest National Laboratory ha creato un nuovo elettrodo grazie al quale si evita la crescita dei dendriti che a lungo termine danneggiano la longevità della batteria, diminuendo la carica residua rapidamente, e che in alcuni casi portano al surriscaldamento dell’unità.

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Questo gruppo di scienziati, guidati dal Dott. Jason Zhang, sapendo che le batterie agli ioni di litio usano il grafene come anodo, hanno sviluppato un elettrolita (quella sostanza che permette il trasferimento della carica da un’estremità ad un’altra della batteria) che funziona bene con gli anodi a base di litio ad alta capacità.

Con lo scopo di migliorare la batteria hanno deciso di usare grandi quantità fluorosulfomile di litio aggiunto a un solvente noto come dimetossietano.

I risultati raggiunti da questa nuova batteria sono stati entusiasmanti. Dopo 1000 cicli di ricarica la batteria ha mantenuto il 98,4% della propria carica. Questa unità sperimentale permette di accumulare una maggiore ricarica rispetto alle attuali batteria, circa 10 volte quelle agli ioni di litio tradizionali.

In più, secondo Zhang, questo nuovo tipo di batteria non necessiti dell’anodo, quindi senza questa componente si potrebbe abbassare il costo e la grandezza delle batterie, e aumentarne la sicurezza e la capacità.

Ancora è tutto in fase di sperimentazione, ma speriamo che questa innovativa tecnologia arrivi presto in ogni smartphone.

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