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Recensione Aquaris E4.5 Ubuntu Edition

 

Per tutti i fan di Linux e dell’OpenSource, ecco finalmente la recensione del primo Ubuntu Phone: l’Aquaris E4.5, grazie a BQ, l’azienda produttrice di questo smartphone.

Il telefono arriva nella confezione con caricatore USB da parete (presa Europea), cavetto USB-MicroUSB, spilletta per aprire il vano della MicroSim e i vari libretti delle istruzioni.

Il telefono ha una forma molto compatta e ricorda molto un Lumia, tuttavia, già dal primo feeling tattico, ci accorgiamo che i materiali compongono un telefono di fascia bassa.

Nella parte bassa troviamo l’ingresso microUSB, posto al centro tra lo speaker e il microfono. Sul lato sinistro troviamo l’ingresso per le due microSim, (esatto, è un dual-Sim), mentre su lato destro è posto il tasto di accensione e il bilanciere del volume. In altro è situato l’ingresso per la microSD, per espandere la già presente memoria di 8GB fino a 32GB, con uno sportellino non proprio comodo da aprire, a causa del piccolo spazio disponibile per far presa.

Il comparto fotografico è composto da una camera principale da 8 Mpx posta sul retro, con dual LED flash, in grado di registrare video FullHD in 1080p, e da 5 Mpx quella sulla parte frontale, affiancata dal sensore di prossimità e dalla capsula audio.
Fotocamera che lascia un po’ a desiderare, nonostante gli 8 Mpx, non riesce ad impressionare molto sul lato fotografico.

Il display è da 4,5 pollici con risoluzione HD (240 ppi), il quale non va quindi ad influire molto sula batteria da 2150 mAh. Batteria che ci porta tranquillamente a sera, proprio poichè il telefono non ha consumi eccessivi. Punto negativo sono i bordi molto larghi lasciati dal display sul corpo del telefono, specialmente nella parte bassa dove, non essendo presenti i classici tasti di Android, ci ritroviamo con uno spazio vuoto.

Il sistema risulta essere abbastanza fluido, ma a causa del processore (Mediatek da 1,2GHz), o dell’ancora tenera età, il tutto ha qualche lag e caricamenti lenti con le varie applicazioni.

Il punto principale di questo smartphone, sono proprio le applicazioni: non sono app! O almeno, la maggior parte non lo sono, poichè sfrutta le versioni mobile di siti come Facebook, Grooveshark (ormai chiuso) ecc, quindi non ci sarà neanche la possibilità di ricevere notifiche in tempo reale. Le vere applicazioni risultano essere poche, ma possiamo giustificare il tutto con il fatto che sia ancora troppo giovane.

Per concludere, questo Ubuntu Phone non è quello che molti si aspettavano, sia come qualità di costruzione che come sistema. Sarà troppo presto per giudicarlo? Osserveremo come si evolverà nel tempo.

Se intanto, volete provare con mano questo terminale, vi basterà cliccare sul seguente link per essere reindirizzati direttamente al sito di BQ, la casa produttrice, dove troverete sia la versione con Ubuntu che quella con Android, insieme a tanti altri prodotti.

LINK ACQUISTO bq.com

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