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DoCoMo: gli avvisi sul surriscaldamento non sono ufficiali

Questo 2015 sembrava l’anno della svolta per il settore mobile della tecnologia: l’introduzione dei 64bit, l’aumento delle memorie RAM a ben 4GB, lollipop che prometteva miglioramenti dal punto di vista dei consumi e, invece, sotto molti aspetti è stato un po’ un fallimento. Una delle questioni che maggiormente hanno attirato l’attenzione di media, forum e tecno-appassionati, riguarda la ormai celebre serie di processori Qualcomm: Snapdragon 810.

Questo SoC doveva essere la punta di diamante per la maggiorparte dei top gamma più conosciuti, invece fin da subito ha mostrato il fianco alla critica con l’emergere di numerose rilevazioni di problemi di surriscarldamento.

Di recente la questione è tornata alla ribalta dopo la presentazione dell’ultimo top gamma che monta questo processore, Xperia Z3 Plus, e la pubblicazione di un post sul forum OnePlusTwo in cui emergevano due versioni del Soc: una 2.0 con problemi di overheating e una 2.1 che invece non presentava lo stesso problema.

Tornando specificamente alla questione riguardante lo Z3 Plus, emerse infatti un video che mostrava come il dispositivo avesse problemi di surriscaldamento dopo pochi minuti di utilizzo dell’applicazione fotocamera e, dopo poco, la notizia che l’operatore DoCoMo stesse esibendo nelle vetrine espositive dei prodotti, un avviso riguardante appunto i problemi di temperatura rilevati.

Extremtech ha affrontato la quesione con il  vicepresidente della sezione marketing di Qualcomm, Tim McDonough. Qualcomm, in una dichiarazione che copre entrambe le questioni, ha dichiarato: “Il processore Snapdragon 810 funziona come previsto e non abbiamo osservato problemi termici anomali. DoCoMo sta investigando su questa specifica situazione in quanto non hanno mai rilasciato quel particolare segnale (di pericolo ndR)”. In ogni caso quello era un Xperia Z3+ di pre-produzione con un harware non finalizzato(alla vendita), ed è folle pensare che Sony avrebbe spedito un dispositivo che si spegne in pochi secondi di attivazione della fotocamera.
Per quanto riguarda i presunti avvertimenti NTT DoCoMo, tutte le storie emerse in rete hanno usato la stessa immagine, senza alcuna dichiarazione ufficiale da NTT DoCoMo in merito, ed è altamente improbabile che DoCoMo potesse distribuire un avvertimento del genere senza l’autorizzazione di Sony o da parte degli altri produttori dei dispositivi.

Per quanto riguarda invece la questione Snapdragon 810 v2.0 vs v2.1, da un post sul forum di OnePlus (link QUI) è emerso appunto che la casa stesse lavorando con Qualcomm per utilizzare una versione revisionata del SoC di punta (v2.1). Anandtech ha testato questa variante e riscontrato alcuni modesti miglioramenti. Da qui è emersa questa dualità tra 810 buoni e 810 cattivi.

McDonough in proposito ha detto che Qualcomm non ha fatto nulla di insolito per la v2.1, infatti, è abbastanza comune per i produttori offrire chip con leggere variazioni nelle caratteristiche o nella velocità di clock man mano che la produzione continua, d’altro canto la stessa ARM non indica le revisioni della propria architettura. Il Cortex-A9 ad esempio è passato attraverso una serie numerosa di revisioni “R”, dalla 1 alla 4. Nel caso di Qualcomm, quindi, sembrerebbe valere lo stesso tipo di ottimizzazione nelle generazioni dei suoi prodotti, ed è del tutto normale vedere un aggiornamento per la famiglia Snapdragon 810.

 

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