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Android M: la nostra prova

Dopo la presentazione della nuova versione del robottino verde, Android M, al Google I/O 2015, Google ha rilasciato, come di consueto, la developer preview, così da poter far “assaporare” in anteprima la nuova esperienza utente dell’ultima versione disponibile.

[Guarda anche “ANDROID M: ecco com’è” e “Disponibile la developer preview di Android M“]

Grazie all’utente XDA Vomer (link), ho potuto installare comodamente la preview tramite flashable zip (pienamente compatibile con Multirom) e queste sono le mie prime impressioni:

L’avvio della rom è piuttosto rapido, mi aspettavo i classici 4-5 minuti di avvio, mentre, con grande sorpresa, la rom si è avviata in circa un minuto. A primo impatto si notano subito delle differenze grafiche, anche se di poco conto, in particolare nella configurazione iniziale.

A livello di utlizzo, la rom non si discosta minimamente da Lollipop, abbiamo la medesima fluidità. Altre differenze grafiche si notano nel nuovo drawer delle app e dei widget (ordine alfabetico verticale), nel font dell’orologio (lockscreen) e nella possibilità di inserire il tema scuro nelle impostazioni. Queste sono più o meno le differenze grafiche più importanti.

Nelle impostazioni possiamo notare le differenze più sostanziali. Troviamo la possibilità di attivare la modalità non disturbare, la possibilità di concedere o negare il permesso a determinate autorizzazioni per app (microfono, contatti, posizione…), la possibilità di modificare i quick toggles, e poco altro.

Le mie prime impressioni a caldo non possono che essere buone, la rom si presenta stabile e fluida, anche se determinati settaggi nelle impostazioni ogni tanto crashano. Si tratta comunque di una primissima release, per cui confidiamo totalmente in Big G.

Qui sotto potete apprezzare una galleria di screenshot con le maggiori novità:

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